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Dolce Lucano, il “finocchio perfetto” del Metapontino. Da gustare crudo

Il finocchio perfetto? È croccante, profumato, colpisce alla vista per il suo colore bianco brillante e conquista il palato, grazie a un perfetto equilibrio fra dolcezza e presenza di anetolo. Tutte queste caratteristiche, secondo uno studio effettuato con spettroscopia Nir, si possono riscontrare nel finocchio coltivato nel Metapontino, dove oggi è nato un nuovo brand, Dolce Lucano, che promette di conquistare tutti, consumatori e grande distribuzione. Il marchio è stato lanciato a novembre scorso dalla O.P. Primo Sole di Montescaglioso (Mt): i primi riscontri dal debutto sui banchi della Gdo sono positivi, tanto che si pensa già a una futura internazionalizzazione del brand. O.P. Primo Sole invita il pubblico di Fruit Logistica a degustare Dolce Lucano allo stand D-13 – Hall 4.2

di Carlotta Benini

 

Croccantezza, profumo intenso, gusto di impatto, con persistenza di queste sensazioni al palato anche dopo il morso: sono queste le caratteristiche che hanno conquistato i consumatori durante i panel del finocchio Dolce Lucano, la novità di O.P. Primo Sole che ha fatto il suo debutto sui banchi della Gdo a novembre scorso. Quello della O.P. con sede a Montescaglioso (Matera) è un progetto iniziato circa un anno e mezzo fa, partito come un “sogno nel cassetto” e sviluppatosi in un viaggio alla scoperta della tradizione colturale del finocchio nel Metapontino. Un viaggio-studio, durante il quale sono state valutate le tipologie di questo ortaggio che conservano le caratteristiche organolettiche migliori e i requisiti che i consumatori ricercano per definire quello che può essere il “finocchio perfetto”.

Nasce così un nuovo brand, “Dolce Lucano” appunto, accompagnato da un claim che dà indicazioni chiare al consumatore su come apprezzare al meglio le caratteristiche di questo ortaggio dal colore brillante: “Gustalo Crudo”. “L’idea del naming è di mio padre (Giuseppe Appio, amministratore della O.P. Primo Sole, ndr) – ci spiega Francesca Appio responsabile amministrativa e della comunicazione di O.P. Primo Sole -, è lui la mente dietro a tutto. Io e mia sorella Rosangela, responsabile commerciale dell’azienda, abbiamo dato concretezza al suo sogno prendendo in mano il progetto e dando vita al marchio”.

La fase intermedia è stata la realizzazione di uno studio comparativo durante il quale è stata messa a confronto la qualità del finocchio raccolto in Basilicata con quella dell’ortaggio proveniente da altre zone vocate, attraverso la spettroscopia Nir. È emerso che, a parità di varietà e periodo di raccolta, si riscontra un maggior contenuto di grado brix e di anetolo nel finocchio coltivato nel Metapontino. “Inoltre nel finocchio lucano si riscontra anche un maggiore equilibrio fra queste due proprietà: caratteristica, questa, che restituisce al palato il gusto migliore”, precisa Francesca Appio. Sono state quindi testate diverse varietà di finocchio coltivato nel Metapontino, selezionando quelle migliori e adatte a coprire tutta la campagna, che va da ottobre a maggio.

I primi riscontri dal debutto ufficiale del finocchio Dolce Lucano sui banchi della Gdo sono già positivi. “Vogliamo far sì che questo prodotto di alta gamma conquisti un posizionamento premium sui banchi del supermercato”, conclude Francesca Appio. Per ora la commercializzazione si concentra sul mercato italiano, ma l’obiettivo futuro è quello di far scoprire le caratteristiche uniche di questo finocchio anche ai consumatori esteri.

La comunicazione è una delle leve su cui O.P. Primo Sole intende giocare per attirare l’attenzione del consumatore, a partire dal packaging, di impatto a scaffale: la grafica elegante richiama i colori del logo; la confezione riporta sul retro una serie di informazioni sui contenuti nutrizionali del prodotto e sulle origini antichissime del finocchio (i primi cenni risalgono all’antica Grecia) e del suo legame con il Metapopntino. Senza dimenticare infine il materiale, eco-friendly, in linea con la crescente esigenza di sostenibilità: si tratta infatti di un vassoio in cartoncino, 100% riciclabile e biodegradabile, chiuso da un flowpack in PLA, con etichetta anch’essa in bioplastica, compostabile.

Infine, sulle pagine social del brand (Facebook e Instagram) in questi giorni saranno postate una serie di ricette “crude”, nate dalla collaborazione dell’O.P. con alcuni food blogger, per fornire spunti creativi al consumatore su come valorizzare il finocchio da crudo.

O.P. Primo Sole sarà presente a Fruit Logistica 2020 presso lo stand D-13 Hall 4.2 insieme alla collettiva della Regione Basilicata e dà appuntamento al pubblico e agli operatori del settore per deliziare i palati con il finocchio Dolce Lucano.

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